Tuesday, February 21, 2017

(ri)Costruire il futuro


"La Cina si interroga forse tardi sul rapporto fra ambiente e sviluppo, per il quale ha pagato un prezzo molto alto, come la desertificazione. Ma sta dimostrando, attraverso grandi piani nazionali, di aver preso in considerazione il problema, mentre noi ci troviamo a mettere mano alla progettazione solo al momento del rischio. La Cina possiede uno dei più vasti patrimoni artistici e culturali del pianeta, ma lavora alla loro riqualificazione da un punto di vista prettamente turistico, mentre per noi è fondamentale mantenere l’identità"

Fonte.
http://www.cronachemaceratesi.it/2017/02/21/dalla-cina-spunti-per-la-ricostruzione-un-nuovo-skyline-per-case-e-beni-culturali/927280/

La vera bandiera italiana non è il tricolore ma la mascolinità


 "La pelle" (1981), di Liliana Cavani

Monday, February 20, 2017

La droga dei negri

"Il Duce aveva fatto la sua scelta. Non gli conveniva, non era possibile proibire l'alcool così come avevano fatto gli americani, e quindi concentrò i suoi sforzi anti­-droga contro sostanze poco diffuse e poco note come l'hashish, l'oppio e i suoi derivati, la cocaina. Ed è pro­prio da questa scelta politica che all'improvviso in Ita­lia nasce il problema della droga.
Presentata come medicinale la canapa era ben cono­sciuta dai medici e non costituiva davvero una droga contagiosa. Nonostante le descrizioni enfatiche di Mantegazza, di Arpino, di Valieri, di Baudelaire, di Gautier, delle Mille e Una Notte, di Moreau de Tours e di altri stranieri tradottti in Italia, l'hashish non solle­citava la curiosità di nessuno. "Un caso di abitudine all'hascich fu osservato a Genova pochi anni or sono in un dottore in chimica" affermava Mascherpa nel suo trattato di tossicologia del 1936.
Quando fu presentato dal regime fascista come "ne­mico della razza", come "droga dei negri" ossia come elemento distintivo di una minoranza diversa , l'hashish (con le altre droghe proibite) cominciò ad interessare una piccola frangia di emarginati."

Tratto da "Marijuana e altre storie" (1979), di Cesco Ciapanna

Ma ci piace il punk, che vuoi farci.



"«Arrivano i cinesi, non sono terroristi ma peggio dei vichinghi». I barbari del nuovo millennio calano come un'orda sul mondo inerme là fuori e sono loro stessi a dirtelo in lingua inglese e senza troppi fronzoli.
Un album uscito lo scorso settembre per una band che è un marchio di fabbrica e una garanzia: SMZB, ovvero Celtic punk from Wuhan, la città forse più «Oi!» di Cina (non ci riferiamo qui al genere musicale in senso stretto, ma a un mood urbano). Certo, ogni volta ci stupisce sentire cornamuse sul corso dello Yangtze e, come per tutto il punk cinese, anche il gruppo guidato dall'immarcescibile frontman Wu Wei lascia sempre con il dubbio che si tratti di ribellione a uso e consumo del pubblico pagante. Lui stesso dice che è ormai tutta la società cinese a scantonare elegantemente i temi «sensibili». Così si viaggia sempre del detto e non detto, anche se urlato.
Ma ci piace il punk, che vuoi farci."

Fonte:
china-files.com/it/link/49532/sunday-morning-smzb-the-chinese-are-coming

Per chi il 3 marzo fosse a Bologna...


Sunday, February 19, 2017

Dalla Barilla alla Kinder: gli anni passano, le bambine asiatiche sulle tavole italiane restano...

C'era una volta (anni '90) la pubblicità Barilla della bambina cambogiana adottata dalla brava famiglia italiana. La prima volta a tavola, la prima volta degli spaghetti al pomodoro, la prima volta di una forchetta in mano:


Fonte:
https://www.youtube.com/watch?v=RToyCUDsYTA



2016, stavolta tocca alla Kinder portare un'altra bambina orientale sulla tavola italiana, questa volta per imparare a fare colazione:


Fonte:
https://www.youtube.com/watch?v=4VPCLm79E8U

Civilizzare la tenerezza orientale. O come commentava qualcuno al primo video: "visto i tempi che corrono, la nuova pubblicità sarà ambientata a Pechino, con il bambino adottato italiano che arriva all'aeroporto per poi essere allietato con involtini primavera e nuvole di drago."

"Quelli di Matera". 100 giorni dopo.


Biancorosso è il colore del vino, biancorossa la nostra città...


Per le strade di Gondar, Etiopia settentrionale.

Che tempu ha misso?


Da tenere a mente alla prossima sessione di esami...


Il tapis roulant dimagrante...


"Segui il coniglio bianco": rivedere Matrix 18 anni dopo.


Beh, in effetti rivederlo adesso significa notare elementi che a 17 anni difficilmente avresti decodificato: c'è un po' di Lewis Carroll, un sacco di fastidioso buddismo, l'estetica di Frankenstein e i voli pindarici di Inception. Anzi no, Inception l'hanno prodotto undici anni dopo.

Matrix (1999), di Lana e Lilly Wachowski

Zingari e fontanelle: la Scuola della periferia italiana.


 «E non ci venissero a parlà di eccellenza che je tiro appresso er banco. Tanto ormai s’è capito come funziona sto mondo: mica serve che lavorino trenta milioni de persone, ne abbastano tre, e un po’ di marocchini a pulì uffici e cessi. Il paese deve funzionà come n’azienda? E allora noi non serviamo, siamo solo un peso. Tre milioni de capoccioni, de gente che sa tutto e sa come mette le mani nei computer e nelle banche, e gli altri a spasso. Gli altri a rubà, a spaccià, in galera, ar camposanto, dentro una vita di merda».

Fonte:
http://www.doppiozero.com/materiali/sala-insegnanti/il-disincanto-degli-studenti-poveri

Saturday, February 18, 2017

E con questo fanno 91. Auguri nonna!




厕所!


"La gestione dei bagni pubblici era a quel punto diventata un lavoro. In ognuno c'era una donna o un uomo che, all'interno di un gabbiotto appositamente ricavato, vendeva i biglietti a chi doveva utilizzare il bagno. Lì dentro questa persona ci viveva: beveva il tè, metteva i figli a fare i compiti, ci faceva perfino da mangiare, mescolando il profumo del cibo all'olezzo dei bagni."

Fonte:

http://www.agichina.it/ritagli-di-emma-lupano/notizie/ldquocessi-pubblicirdquobr-/intervista-a-guo-shixing

Friday, February 17, 2017

Pierre Ryckmans (1935-2014)



"The Chinese Government had invited a delegation of Belgian Youth (10 delegates—I was the youngest, age nineteen) to visit China for one month (May 1955). The voyage—smoothly organized—took us to the usual famous spots, climaxing in a one-hour private audience with Zhou Enlai. My overwhelming impression (a conclusion to which I remained faithful for the rest of my life) was that it would be inconceivable to live in this world, in our age, without a good knowledge of Chinese language and a direct access to Chinese culture."
 
Source:

1991年江苏省水灾


江泽民涉水察看江苏省蓟州市灾情。

来源:
http://www.btcha.com/wnl_todayevent/6-15.html

2011年湖南省干旱


温家宝在湖南省岳阳市君山区采桑湖镇湖底察看旱情。

来源:
http://news.sina.com.cn/c/2011-06-05/171422591234.shtml

Eat the rich: the Chinese Robin Hood


王佐 Wang Zuo (1898-1930)

Nandougu, a tiger sitting in the mountain,
Beating the landlord, helping the poor.
Famed in the mountains and on the plains,
As a king on the mountain eating the wealthy.

"Guardando alla Cina e oltre", martedì a Macerata


'Made in China' Summer School 2017, Venice


Thursday, February 16, 2017

乔尔丹诺 布鲁诺


"Fuori! Fuori! Fuori gli stupidi pedanti! Hanno fatto della Sorbona una bottega della ignoranza, noi vogliamo una filosofia libera, una libera ricerca scientifica, mentre voi imponete la vostra volontà di sopraffazione, noi vogliamo l’autonomia del pensiero e della scienza da ogni autorità religiosa, civile o accademica, voi volete soffocare ogni manifestazione dello spirito, così… così… così… possano essere scacciati per sempre dalla Sorbona e da ogni università i bigotti e i pedanti. Amen. Questa università non aperta a tutti non è giusta, le cattedre ai sapienti non ai dogmatici, i banchi a disposizione di chiunque abbia amore per le scienze, un insegnamento veramente libero, una società in cui il lavoro delle mani e quello dell’ingegno siano onorati in egual misura"

"Giordano Bruno" (1973), di Giuliano Montaldo

Il PIL ammazza le persone...


"GDP 害死人"

郭有明

Francesco Petrarca e la depressione

La vita fugge, et non s’arresta una hora,
et la morte vien dietro a gran giornate,
et le cose presenti et le passate
mi dànno guerra, et le future anchora;

e ’l rimembrare et l’aspettar m’accora,
or quinci or quindi, sí che ’n veritate,
se non ch’i’ ò di me stesso pietate,
i’ sarei già di questi penser’ fòra.

Tornami avanti, s’alcun dolce mai
ebbe ’l cor tristo; et poi da l’altra parte
veggio al mio navigar turbati i vènti;

veggio fortuna in porto, et stanco omai
il mio nocchier, et rotte arbore et sarte,
e i lumi bei che mirar soglio, spenti.

(Canzoniere, 272)

Poesie (?) di gennaio. Poesie (?) di febbraio.


Si può fare tardi a scuola. Insultarsi. Prendere la vita per le corna. Segnare su rigore. Lottare contro la vivisezione. Bere una Fanta gelata. Vaneggiare. Si può anche arrivare tardi. Essere di sinistra. Prendere un treno sbagliato. Essere lasciati. Lasciare. Lasciarsi lasciare. Entrare in un tunnel. Inventarsi paranoie. Dibatterle. Ingrassare l’ego. Avere disturbi alimentari. Orinare nel bagno delle donne. Si può giocare a tombola in stazione. Parlare da soli. Detestare il vicino. Decidere di farla finita. E farla finita.
16.1.2014

Ti ho sognata anche stanotte
ho sognato di essere in uno stupido film d'azione
e ti ho vista anche lì
poi in macchina verso Foligno
a festeggiare il matrimonio di un amico
ti ho sognata in curva dietro lo striscione
"L'Adriatico muore perché bagna Citanò"
ultimo endecasillabo di una poesia mai scritta
primo di una che iniziava così:
"Custodisciti, sconvolto!".
28.1.2015

penso che lo sport faccia male
e lo sport su ghiaccio faccia freddo
penso che una doccia al mese sia sufficiente
e quattro assi un poker
penso che se potrebbi tornassi in primo liceo
per prendere ancora due in latino
e otto in condotta
penso che farò di te il luogo delle mie riflessioni
penso che la prima partita a scacchi la feci con te
e la prima canna pure
penso che se avessi un cane lo chiamerei yanjing
come la birra che sento mia più della moretti
penso che una volta ti dissero che avevi gli occhi più belli di tutte
e anche io la pensavo così
18.2.2015

Conosciuta ad una cena di gala
unica classe tra le signore.
Colto a riflettere sulle olive,
sul riso alle vongole,
sulle cose di fondamentale importanza
e sul gatto nel forno.
Le luci rosse
(chissà come saresti vista sotto acido)
colto distratto,
le dita nella marmellata.
Il travestimento.
L’attimo.
21.2.2016


Poi un paio di cose sentite ieri sera durante una lezione di bioetica al dipartimento di filosofia:
 
“la politica deve impedire alle persone di fare del male, ma non può obbligarle a fare del bene”
 
“le vite troppo ferite per essere guarite sono troppo preziose per essere messe da parte”
 
E poi sì: penso che per alcune persone il corpo sia solo una prigione.

Tuesday, February 14, 2017

Storia dell'erba in Italia


GIORGIO SAMORINI, "L'ERBA DI CARLO ERBA. PER UNA STORIA DELLA CANAPA INDIANA IN ITALIA (1845- 1948)"

Questi testi non sono sottoposti ad alcun copyright

http://www.samorini.it/doc1/sam/samorini-erba-di-carlo-erba.pdf

Esposizione artistica (ingresso gratuito) all'Ecomuseo di Villa Ficana


"E’ stata inaugurata sabato 11 febbraio la prima mostra del ciclo di esposizioni “Atterrati! Call for Art“, nuovo progetto dell’ Ecomuseo Villa Ficana. Numerose  le richieste arrivate dopo la pubblicazione del bando per esporre, tra le quali è stata scelta l’opera di  Marco Massarotti, giovane attore e artista di Giulianova dal talento creativo originale e sensibile.

Riflettere sul tempo che ci circonda, che passa o quello che rimane con noi. Perché tutti percepiamo dilatazioni in alcuni momenti della vita, per alcuni più spesso, per altri meno.  Ma è una cosa che riguarda tutti.
E in quei momenti in cui un istante dura un’eternità che effettivamente siamo completamente presenti e siamo lì, in tutto e per tutto. Se la vita è una possibilità, dovremmo allora rendere ogni istante prezioso, vivo e dal quale estirpare tutta la linfa che ha per sua natura.

L’esposizione è visitabile dal lunedì al venerdì ore 9.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00, sabato e domenica ore 16.00 – 19.00 presso il Centro Visite dell’Ecomuseo, in Borgo Santa Croce 87 a Macerata."

Fonte:
http://www.ecomuseoficana.it/la-mostra-minute-inaugura-ciclo-atterrati-call-for-art/

Buonasera signore e signori, benvenuti al capodanno cinese 2017 di Macerata...


Video realizzato da UniMCWebTV
https://www.youtube.com/watch?v=P6grrS7MLe8

Tra odissee e apocalissi...


"Le Mépris" (1963), di Jean-Luc Godard


"2001: Odissea nello spazio" (1968), di Stanley Kubrick


"Apocalypse Now" (1979), di Francis Ford Coppola 



"Apocalypto" (2006), di Mel Gibson